La recente diffusione dei casi di infezione da Coronavirus nelle Regioni del Nord Italia e le conseguenti restrizioni negli spostamenti delle merci e delle persone che hanno portato, in alcuni casi, a una totale chiusura di intere aree comunali possono generare un gravissimo danno non solo alle imprese a noi associate ma anche a tutta la filiera del pomodoro da industria.
I nostri associati del Nord Italia stanno iniziando, proprio in questi giorni, le semine delle prime partite di giovani piante destinate ad essere trapiantate da qui a 50 giorni.
La finestra temporale destinata ai trapianti che consente di programmare le produzioni estive di pomodoro destinate alla trasformazione industriale è assai limitata e , soprattutto, non rinviabile.
Infatti, se i nostri vivai non potessero rispettare le date di semina programmate a causa di restrizioni imposte da ordinanze che , ad esempio, impedissero gli accessi dei mezzi che trasportano le merci o impedissero gli spostamenti di personale fra zone diverse, potremmo non essere in grado di consegnare le piantine programmate agli agricoltori con la conseguente interruzione produttiva di una intera filiera agro-industriale.
Al fine di evitare danni irrecuperabili a tutta la filiera che rappresenta una importantissima attività economica per intere zone di produzione agricola riteniamo utile, ove possibile, cercare di conciliare l’esigenza della tutela della salute pubblica con le esigenze produttive di questo importante comparto che ha delle peculiarità del tutto esclusive.
Sarebbe quindi opportuno poter contribuire come Associazione, direttamente o tramite la O.I., informando di quanto sin qui esposto le autorità preposte alla emanazione di future ordinanze al fine di adottare decisioni che non chiudano “tout court” la nostra primaria attività vivaistica mantenendo, al contempo, massima la tutela della salute pubblica.
Distinti Saluti
Massa, 25 Febbraio 2020 Dott Stefano Bardi
(Direttore Assoplant)
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